Glossario
Le parole della musica e della scuola.
Spiegate in breve, con un esempio.Per chi insegna, per chi studia e per la segreteria.
Musica
- Accordo
- Tre o più note suonate insieme. Si scrive con una sigla: Do, Lam, G7. Gli accordi di ogni nota, per chitarra e pianoforte, sono in Accordi.
- Alterazione
- Il segno che cambia l’altezza di una nota: il diesis (♯) la alza di un semitono, il bemolle (♭) la abbassa di un semitono, il bequadro (♮) annulla l’alterazione.
- Armatura di chiave
- Le alterazioni scritte all’inizio di ogni rigo, dopo la chiave. Valgono per tutto il brano e dicono la tonalità: un diesis è Sol maggiore o Mi minore.
- Base
- L’accompagnamento su cui si suona o si canta: una band registrata o generata, senza la parte di chi studia.
- Battuta
- Detta anche misura: il tratto di musica tra due stanghette, con tanti movimenti quanti ne dice il tempo. In 4/4 ogni battuta ha quattro movimenti.
- BPM
- Battiti per minuto: la velocità del metronomo. A 60 BPM c’è un battito al secondo, a 120 due. Provalo con il metronomo online.
- Giro armonico
- Una sequenza di accordi che si ripete. Il giro di Do è Do, Lam, Fa, Sol: in gradi, I–VI–IV–V.
- Grado
- Il posto di una nota o di un accordo nella scala, scritto in numeri romani. In Do maggiore il V grado è Sol, e l’accordo di V è Sol7.
- Indicazione di tempo
- La parola che dice la velocità di un brano: Largo, Adagio, Andante, Moderato, Allegro, Presto. La tabella con i BPM di ognuna è nel metronomo online.
- Intervallo
- La distanza tra due note, contata in toni e semitoni. Da Do a Mi c’è una terza maggiore: due toni.
- Legatura
- L’arco tra due note. Tra due note uguali somma le loro durate (legatura di valore); tra note diverse chiede di suonarle senza staccare (legatura di portamento o di frase).
- Metronomo
- Lo strumento che batte il tempo a una velocità fissa, in BPM. Serve a tenere il tempo e a salire di velocità poco alla volta.
- Notazione anglosassone
- I nomi delle note con le lettere: C D E F G A B sono Do Re Mi Fa Sol La Si. Le sigle degli accordi la usano quasi sempre: Am è La minore.
- Pentatonica
- Una scala di cinque note. La pentatonica minore è la base di blues e rock: in La, La Do Re Mi Sol. Tutte le tonalità sono in Scale musicali.
- Scala
- Le note di una tonalità in ordine, con una regola fissa di toni e semitoni. La scala maggiore è tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono. Le trovi tutte in Scale musicali.
- Semitono e tono
- Il semitono è la distanza più piccola tra due note: un tasto sulla chitarra, il tasto vicino sul pianoforte. Un tono sono due semitoni.
- Sigla
- Il nome breve di un accordo: la fondamentale e la sua qualità. Do maggiore è C o Do, La minore Am o Lam, Sol settima G7 o Sol7.
- Suddivisione
- Il movimento diviso in parti uguali più piccole: due crome, tre terzine, quattro semicrome. Contarle aiuta a tenere il tempo.
- Swing
- Il modo di suonare le crome del jazz: non uguali, la prima più lunga e la seconda più corta, come una terzina di cui si suonano la prima e la terza.
- Tablatura
- La notazione di chitarra e basso: ogni riga è una corda, ogni numero il tasto da premere. Dice dove suonare, non sempre quanto dura la nota.
- Tempo
- La frazione all’inizio del brano. Il numero sopra dice quanti movimenti ha la battuta, quello sotto quale figura vale un movimento: 3/4 sono tre semiminime. Il 6/8 ha sei crome, sentite in due gruppi da tre.
- Tonalità
- La scala su cui è costruito un brano, con la sua nota di riferimento: Re maggiore, Mi minore. Cambia con il trasporto.
- Traccia separata
- La parte di un solo strumento tolta da un brano registrato: la voce, la batteria, il basso. Serve a studiare un brano vero togliendo la propria parte.
- Trasporto
- Suonare lo stesso brano in un’altra tonalità, spostando ogni nota dello stesso intervallo. Serve a un cantante, o a uno strumento in Si♭ o in Mi♭ come tromba e sax.
Insegnamento e scuola
- APS
- Associazione di promozione sociale: un’associazione iscritta al Registro unico del Terzo settore. Molte scuole di musica lo sono. Le differenze con un’impresa sono in Aprire una scuola di musica.
- Carnet
- Un pacchetto di lezioni pagato in anticipo, che si consuma a ogni lezione tenuta.
- Compiti a casa
- Quello che l’allievo deve preparare per la lezione dopo: un brano, un esercizio, una scala, con la velocità a cui arrivare.
- Detrazione della scuola di musica
- Lo sconto del 19% sulle tasse per la retta dei figli dai 5 ai 18 anni, fino a 1.000 euro l’anno, per alcune scuole e con pagamento tracciabile. Tutti i requisiti sono in La detrazione della scuola di musica.
- Lezione di prova
- La prima lezione di chi non è ancora iscritto, per conoscere maestro e strumento prima di scegliere il corso.
- Libro soci
- Il registro dei soci di un’associazione, con il numero e la data di ammissione di ognuno. In un’associazione gli allievi sono soci.
- Lista d’attesa
- Chi vuole iscriversi a un corso già pieno, in ordine di richiesta, per chiamarlo appena si libera un posto.
- Partita IVA
- Il numero di chi lavora in proprio con continuità. Per le lezioni private non decide una soglia di 5.000 euro ma l’abitualità: tutto in Lezioni private di musica e partita IVA.
- Quota di iscrizione
- La somma che si paga una volta all’inizio del corso o dell’anno, prima delle rette.
- Regime forfettario
- Il regime fiscale agevolato per chi ha la partita IVA e ricavi fino a 85.000 euro: un’imposta sostitutiva su una parte forfettaria dei ricavi.
- Registro delle lezioni
- Per ogni allievo, cosa si è fatto a ogni lezione: presenza, note del maestro, materiali e compiti a casa.
- Retta
- Quello che si paga per il corso, a rate (ogni mese, ogni trimestre) o in una volta.
- Ricevuta
- Il documento che prova un pagamento. Per la detrazione deve dire chi ha pagato, per chi, quanto e come.
- SCIA
- Segnalazione certificata di inizio attività: la comunicazione al Comune con cui un’attività parte senza aspettare un permesso, quando la legge lo prevede.
- Sconto fratelli
- Lo sconto sulla retta del secondo figlio, o degli altri, iscritti alla stessa scuola.
- Supplenza
- La lezione tenuta da un altro maestro quando il titolare è assente. Le ore vanno a chi l’ha tenuta.
- Tutore
- Chi segue un allievo minorenne per la scuola: di solito un genitore, che riceve gli avvisi, dà i consensi e paga le rette.