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Scuola di musica e detrazione.

Chi può scaricare la retta dei figli, e da quali scuole.Per le famiglie, e per le segreterie che fanno le ricevute.

Di Francesco Cesarano, fondatore di Swinghiamo.Aggiornata al .

In breve.

  • 19% di detrazione, su fino a 1.000 euro per figlio.
  • Figli dai 5 ai 18 anni.
  • Reddito complessivo fino a 36.000 euro.
  • Solo scuole riconosciute, non ogni scuola privata.
  • Pagamento tracciabile, niente contanti.

Cosa si detrae

Il 19% di quello che si paga per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni allo studio e alla pratica della musica. La spesa che conta arriva a 1.000 euro per ogni ragazzo, quindi si risparmiano fino a 190 euro di tasse per figlio.

Spetta a chi ha un reddito complessivo fino a 36.000 euro. Gli adulti che studiano musica ne restano fuori, e la norma parla solo di iscrizione e abbonamento: non degli strumenti né dei libri.

Quali scuole: non tutte

È il punto che sorprende di più. La detrazione vale per:

  • i conservatori di musica;
  • le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute;
  • le scuole di musica iscritte nei registri regionali;
  • i cori, le bande e le scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione.

Una scuola privata che non è in un registro regionale e non è riconosciuta da una pubblica amministrazione non dà diritto alla detrazione, anche se fa ricevute e fatture in regola. Prima di contarci, chiedi alla scuola in quale delle quattro voci rientra.

I registri regionali

Non tutte le Regioni hanno un registro, e quelle che lo hanno fissano requisiti propri. Il Veneto, per esempio, ha un elenco regionale delle scuole di musica (legge regionale 8/2024): la domanda si fa online, in una finestra dell’anno, e possono chiederla le scuole attive in Veneto da almeno tre anni e con gli standard didattici fissati dalla Regione. Se gestisci una scuola, chiedi alla tua Regione se esiste un elenco e come entrarci.

Come si paga

Con un mezzo tracciabile: bonifico, carta di credito o di debito, bancomat, assegno, bollettino. Quello che si paga in contanti non si detrae.

I documenti da tenere

La ricevuta o la fattura della scuola, per ogni pagamento. Perché la detrazione regga, deve dire chiaramente:

  • la scuola, con il suo codice fiscale o la partita IVA;
  • il ragazzo che frequenta, con il suo codice fiscale;
  • chi paga, se è diverso dal ragazzo;
  • cosa si paga: iscrizione annuale o abbonamento al corso di musica;
  • importo, data e mezzo di pagamento.

Nel 730 la spesa va nel quadro E, tra le spese con detrazione del 19%, con il codice 45. Chi la fa con il CAF o il commercialista porta le ricevute: i casi particolari, come la spesa divisa tra i genitori, li verifica chi prepara la dichiarazione.

Per le segreterie

  • Dite alle famiglie, dall’iscrizione, se la detrazione spetta: meglio un no chiaro a settembre che una sorpresa nel 730.
  • Mettete in ogni ricevuta il nome e il codice fiscale del ragazzo e il mezzo di pagamento.
  • Tenete separati i contanti: vanno sulla ricevuta, ma non nella detrazione.
  • A inizio anno date un riepilogo per ogni famiglia, figlio per figlio: è la domanda che arriva in segreteria ogni primavera.

Dal 2027

La detrazione è nell’articolo 15 del TUIR, comma 1, lettera e-quater. Dal 1° gennaio 2027 il TUIR lascia il posto al nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), che riordina le stesse regole con una numerazione nuova.

Il riepilogo, per ogni famiglia.

Swinghiamo fa le ricevute numerate di ogni retta.Separa i pagamenti tracciabili dai contanti.Ogni famiglia trova il riepilogo dell’anno, figlio per figlio.

Lo spazio della famiglia in Swinghiamo: le lezioni dei figli e cosa studiare

Domande

Altro? Scrivi a [email protected].

La retta di una scuola di musica privata si detrae?

Solo se la scuola è iscritta nel registro della sua Regione o è riconosciuta da una pubblica amministrazione. Una scuola privata qualsiasi non basta.

Quanto si risparmia?

Il 19% della spesa, fino a 1.000 euro per figlio: al massimo 190 euro di tasse in meno per ogni figlio, con un reddito fino a 36.000 euro.

Le lezioni pagate in contanti si detraggono?

No. Serve un pagamento tracciabile: bonifico, carta, bancomat, assegno o bollettino.

Dove si mette nel 730?

Nel quadro E, tra le spese con detrazione del 19%, con il codice 45.

Vale anche per gli adulti?

No. La detrazione riguarda solo i ragazzi tra i 5 e i 18 anni.

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